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Dic
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MALATI DI NIENTE 2009_ Report del 18.12.2009

Comunicazione e diritti di cittadinanza
Da destra Susanna Cummelli (Ya Basta), l’assessore Gilberto Maiolesi,
Marzio Sturaro, Hugo Lopez, Alfredo Olivera, Emanuele Mancinelli (CSA TNT)
© 2009 Photo Silvia Berruto, 18.12.2009, Jesi

MALATI DI NIENTE
Dedicato al Alda Merini
Sessione del 18.12.2009
Università di Jesi
Ancona
“Alda è viva”, breve audiovisivo, un documento-ricordo di Alessandro Di Renzo e della sottoscritta su Alda Merini a cui è stata dedicata la nona edizione di MALATI DI NIENTE, ha aperto la sessione dei lavori di venerdì 18 dicembre “Comunicazione e diritti di cittadinanza” presso l’Università Fondazione Colocci di Jesi.
All’improvviso, senza alcuna presentazione, su nero totale, si diffonde “Gli occhiali di Edo” (matti da slegare), il mirabile testo di Scraps Orchestra, che scandisce, ma non subito: “Non sono mica matto / è solo il mio pensiero a zoppicare” che ho voluto assolutamente accompagnasse un documento, struggente eppur necessario, per non perdere la memoria e alcuni pezzi di storia/e: questo il senso più intimo del nostro contributo.
E’ Gilberto Maiolatesi, assessore all’ambiente e all’integrazione sociale, ideatore e responsabile della rassegna Malati di Niente, ad avviare, con una breve ma mirata introduzione, i lavori della seconda giornata sullo sfondo di una cultura e dell’immagine proiettata dello striscione steso in sala che accompagna i lavori: I diritti, la libertà e la dignità sono terapeutici. Difendiamo la 180.
Il titolo della sessione è “Comunicazione e diritti di cittadinanza” e il filo conduttore è la comunicazione e il suo imprescindibile rapporto con il potere e il pensiero critico.
Dal pieghevole.
“La comunicazione come elemento di mistificazione se utilizzata per nascondere, occultare, reprimere o controllare.
Elemento costituente di processi di liberazione se utilizzata e praticata come forma di democrazia, di svelamento, di partecipazione.
Crediamo che non si sia possibilità di democrazia senza libera comunicazione e che non si sviluppi soggettività e pensiero critico se la comunicazione è mistificante.
Valorizziamo le diversità per combattere lo stigma. Apriamo tante “Colifate” per abbattere i muri delle discriminazioni. Jesi 2009.
“Quest’anno la rassegna è dedicata a una cara amica che ci ha accompagnato Alda Merini e a Paolo che è mancato il 17 luglio di quest’anno – precisa Maiolatesi – un nostro amico e un nostro paziente. Credo che questo sia un giusto modo di ricordarlo e anche per continuare a sforzarci un tantino a riflettere e a pensare.”
Malati di niente è il felice prodotto di un lavoro di rete di più attori, citati in fondo al presente pezzo, “senza il quale difficilmente si sarebbe riusciti a proporre queste due iniziative afferma l’assessore.
“La comunicazione attraverso la musica” nella Sala consiliare del Comune di Jesi il 17 dicembre rivolto alle scuole e un momento di riflessione su un tema fondamentale la salute mentale “non direi proprio la psichiatria. Voleva proporre alla città un tema importante come quello della comunicazione e i diritti di cittadinanza. Ieri l’abbiamo proposto con forza e anche con molta emozione insieme ai nostri amici della Colifata, con Hugo Lopez e Alfredo Olivera. Sono passate delle ipotesi e delle proposte di lavoro, forse. Oggi approfondiremo ancor di più con l’aiuto di altre radio , perché la comunicazione la affrontiamo attraverso e specialmente queste radio. Lo vedremo il perché.
Abbiamo con noi Hugo Lopez e Alfredo Olivera di Radio La Colifata di Buenos Aires, (in assenza di Rete 180, ndr) abbiamo una ex operatrice Lelia Zoppellari di Rete 180 di Mantova, la nostra radio web locale TLT, abbiamo con noi Marzio Sturaro, Radio Sherwood una radio che, insieme a radio TLT, non nasce all’interno di servizi o di strutture della salute mentale. Sono radio che cercano di fare comunicazione alternativa, di comunicare qualcosa in maniera non mistificante e non asservita a quello che è l’elemento anche del controllo sociale, delle dinamiche un pochino mistificate appunto.
Radio Sherwood rispetto a questo panorama,con 35 anni di storia qualche cosa ci racconterà.”
L’iniziativa di Malati di Niente e sulla comunicazione di quest’anno è nata sul perno della Radio La Colifata.
“Il loro approccio è interessante perché – oggi pare sempre una bestemmia io invece lo voglio ripetere un’altra volta – prima di essere una radio che si interessa di riappropriazione e della comunicazione credo che sia un momento dove si faccia e dove si parli di politica, dove si faccia politica. Dove si creano dei momenti in cui la soggettività di ognuno, il pensiero critico di ogni persona, viene rappropriata attraverso questo interesse, verso quello che è la città, la comunità, il fuori del manicomio. Perché poi ci racconteranno che radio La Colifata nasce (nel 1991, ndr) all’interno dell’ospedale psichiatrico Borda di Buenos Aires.”
L’ipotesi di lavoro è di mettere a confronto i contributi per interloquire e per favorire per uno scambio di spunti.
Speriamo che la collaborazione continua – prosegue Maiolesi – con La Colifata iniziata nel 2005, radio TLT (Tana libera tutti, dal giugno 2006, gestita dai centri di Aggregazione giovanili di Jesi, ndr), le nostre collaborazioni una volta alla settimana con “Le onde di Capo Horn” (la trasmissione settimanale della radio a cui hanno aderito il Centro Sollievo e il Centro Diurno del DSM di Jesi, ndr) – ci sono tanti colleghi – c’è Vittorio Lannutti che segue questo lavoro con i nostri pazienti – permettano di riuscire ad unire le forze contro le debolezze per passare dal fenomeno della web radio a qualcosa d’altro sul territorio per connettere e utilizzando ancora meglio la pratica e le tecniche utilizzate dalla Colifata in Argentina.”
Bisogna riconoscere e segnalare, per lo stato delle cose oltre che per onestà intellettuale, che le sinergie intrecciate sono talmente reali che si respirano davvero, come, del resto, avevo potuto già esperire l’anno scorso, proprio qui a Jesi, come ospite di “Profumo di libertà.”
Malati di niente 2009 per l’organizzazione, il sostegno, gli sforzi e la promozione della Regione Marche, della Provincia di Ancona, della Comunità Alloggio “Soteria”, del Dipartimento di Salute Mentale, della Rete del Sollievo, dell’Associazione Ya Basta per la dignità dei popoli contro il neoliberismo.

Con la collaborazione di COOSS Marche cooperativa sociale, del’Associazione Culturale “Asiamente”, col sostegno del Centro Servizi per il Volontariato Associazione di Volontariato Marche e col contributo del centro sociale TNT.

Silvia Berruto

Riproduzione riservata

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