01
Ott
10

PER IL 2 OTTOBRE. Un contributo

“Vivere semplicemente, per permettere agli altri semplicemente di vivere”

 Mi commuove e mi meraviglia sempre leggere o pronunciare questo mònito.

Individuale e collettivo, insieme.

Tensione e azione da agire, e ad agire, dal basso.

Onnicomprensivo.

Nella ricerca della forza della verità, garanzia e spinta per avvicinarsi alla nonviolenza.

Via senza ritorno.

Esito e misura di tutte le cose.

Per essere e per agire un empowerment individuale e collettivo.

Plurale, laico, intellettualmente onesto, aperto.

Per realizzare una omnicrazia reale.

Che è possibile solo a partire da un preliminare lavoro introspettivo e da un’autoanalisi che possono condurre ad un’azione di liberazione, individuale e collettiva.

Ognuno dica e agisca:  a partire da me.

In una dimensione in cui humanitas e pietas siano utopie concrete e utili per la libertà collettiva.

Gandhi continua ad interrogarci sui temi di una convivenza civile reale.

La consapevolezza e la condivisione dell’unità di mezzi e dei fini, la ricerca individuale e collettiva della verità, agita e sperimentata come e da ricercatori, appassionati, la nonviolenza, attraverso un empowerment individuale e collettivo,  che possono garantirci di emanciparci e di accompagnarci reciprocamente all’interno di una lotta serena, ma determinata, che ci porti collettivamente ad opporci “alla menzogna, all’ingiustizia e alla violenza onnicida.”

Con uno stile e un incedere che siano per davvero, come diceva Alex Langer, nella dimensione armonizzata e salvifica del “lentius, profundius, soavius”.

 La nonviolenza possa essere allora voglia di presente, voglia di futuro, fonte, occasione ed esercizio per esperimenti collettivi con la verità, che, solo se intellettualmente onesti, potranno permetterci di accompagnarci nel nostro viaggio   comune sulla nostra terra madre in cui, lo sappiamo bene, c’è posto per tutti.

Come compagni di strada.

Compagni: ovvero donne e uomini che con-dividono fra loro il pane quotidiano.

La sorte collettiva.

La voglia di lottare.

Per sostenerci a vicenda.

Perché, oltre ad un blues da piangere, ho anche una fatica da raccontare.

Ho visto e ho sofferto una quantità non più tollerabile di violenz: paradossalmente proprio in ambienti e in/con persone che si autocertificavano come nonviolenti.

Serve una rivoluzione nelle e delle nostre esistenze.

A partire dalla mia, certamente.

Facciamo tutti un’azione nonviolenta il 2 ottobre come suggerisce Giorgio Beretta, caporedattore di Unimondo, impegnato nella Rete italiana per il disarmo, nella Campagna “banche armate”, nell’Osservatorio sulle armi leggere Opal e uno dei principali esperti sul traffico delle armi. “Per la Giornata internazionale della nonviolenza il mio “messaggio” e’ semplice: in quel giorno, almeno in quel giorno, facciamo un’azione nonviolenta: dal promuovere/partecipare ad un’ora di silenzio per la pace, al parlarne nella propria scuola, dal firmare una semplice petizione online fino allo scrivere alla propria banca per chieder conto di quali direttive ha emanato per quanto riguarda il finanziamento e i servizi d’appoggio all’industria militare, al chieder conto al proprio sindacato, associazione, ong, partito, ente locale ecc. in quale banca ha messo i propri soldi (e andare a veder sul sito http://www.vizicapitali.org/ com’e’ messa quella banca in materia dei suddetti finanziamenti)… Una sola cosa, ma facciamola. Satyagraha e’ la “fermezza della verita’”: facciamola cominciando da noi.”

 Con tutta la forza che posso

mi stringo in un abbraccio forte agli attivisti che sapranno essere vivi e vivaci, il 2 ottobre prossimo, anche per tutti gli altri: per gli stanchi, per gli afflitti e per chi è senza mezzi

ovvero per chi non ce la fa

per ripartire dagli ultimi

per un empowerment di tutti

a partire dagli ultimi

 silvia, amica e persuasa della nonviolenza

 

Aderente a Giornalisti contro il razzismo (http://www.giornalismi.info/mediarom/)

Attivista, aderente e sottoscrittrice dell’”Appello ad un’ALLEANZA PER LA LOCRIDE E LA CALABRIA contro la ‘ndrangheta e le massonerie deviate, per la democrazia e il bene comune!”  (2008)

Ho marciato e scritto sul 1 marzo 2008, 2009, 2010

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