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Nov
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4 novembre non festa ma lutto

 

” E come potremmo noi  … festeggiare

Il primo manifesto, Brescia 30.10.2010, © Photo Silvia Berruto

1969 – Movimento Antimilitarista Internazionale

Riproduzione disegno di Scalarini

“La rincorsa tragica della fame e della guerra”

Primo manifesto del 4 novembre in possesso dell’Archivio del

Movimento Nonviolento

“12 novembre 1969 : la Corte d’Assise di Firenze condanna a 6 mesi di reclusione 11 pacifisti, colpevoli di «vilipendio alle forze armate dello Stato», per aver compilato e diffuso un volantino, in cui, tra l’altro, si definiva come “farsa” il modo in cui viene festeggiato il 4 novembre”

Azione nonviolenta, novembre 1969

Il manifesto in foto è il primo manifesto (1969) del 4 novembre dell’Archivio del Movimento Nonviolento.

E’ uno dei dodici manifesti esposti in una delle tre mostre “4 novembre non festa ma lutto. I manifesti antimilitaristi  del MN dal 1969 al 1990” presentate al 23° Congresso del MN svoltosi a Brescia dal 29 ottobre al 1 novembre scorso.

Lotte fra storia e memoria.

Oggi si festeggia il 4 novembre, anniversario della fine della prima guerra mondiale, come festa della vittoria militare del 1918.

L’Italia avrebbe avuto 680.071 morti e 1.050.000 feriti.

Il totale dei morti di questa guerra sarebbe di quasi 10 milioni di morti.

Per un presente di giustizia e di pace, in questo caso intesa davvero come assenza di guerre, si ripropongono come irrinunciabili e non più rinviabili l’abolizione delle spese militari e il ritiro dei militari italiani da tutte le missioni (?)  e da tutte le guerre dette virtualmente e, con un lessico che non rappresenta gli amici e i persuasi della nonviolenza, “di pace”.

I militari italiani costerebbero oltre 22 miliardi di euro all’anno.

2 milioni al giorno costerebbero i militari in Afghanistan.

Ogni cittadino (?) italiano pagherebbe oltre 400 euro all’anno.

 L’Articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana recita:

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

 Mai più guerre.

 

Silvia Berruto, persuasa della nonviolenza

Leggi anche:

Movimento Nonviolento

http://http://nonviolenti.org/index.php?option=com_content&task=view&id=748&Itemid=1

Centro studi Sereno Regis Torino

http://serenoregis.org/2010/11/4-novembre-non-festa-ma-lutto-2/

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