19
Apr
12

La campagna referendaria di Valle Virtuosa è partita

Una good news

L’appello ricevuto oggi informa tutti che la campagna referendaria di Valle Virtuosa è partita.
Ieri i legali dell’associazione A.N.I.D.A. (associazione nazionale imprese difesa ambiente) avrebbero rinunciato alla richiesta di sospensiva presentata al TAR sulla proposta di Valle Virtuosa e la discussione rinviata a data da destinarsi.

Il tono e il morale sono di nuovo alti anche se c’è in tutti una consapevolezza lucida che il compito non sarà facile.

La campagna informativa e di sensibilizzazione riprende con più energia.

L’obiettivo è quello di far esprimere sul referendum, il novembre prossimo, 50.000 cittadini.

VIRTUOSI ALL’OPERA !

Così l’Associazione Valle Virtuosa chiama a raccolta tutti per la promozione e per la raccolta fondi per finanziare la campagna referendaria.

Mercante in Valle, fiera dell’antiquariato, organizzat* dall’associazione Ritriciclo che ha offerto uno spazio per allestire un punto informativo, è il primo appuntamento utile in calendario.
A Pollein (Aosta) il 21 e 22 aprile prossimi.

Ripropongo di seguito l’antefatto scritto nel pezzo “Some like it hot” pubblicato anche da Transcend Media Service  sabato scorso:

Aosta Valley
“Some like it hot”

E’ in pericolo un referendum propositivo che contrasterebbe i presupposti e gli effetti di un pirogassificatore ancora da costruire.

Segnalo una buona pratica dal basso che, in dissenso nei confronti della costruzione di un pirogassificatore in Valle d’Aosta, ha visto il costituirsi di parte della società civile in associazione e costruire la lotta culturale dal basso a tutela della salute dei singoli e collettiva.

Parliamo di gestione dei rifiuti normata in Valle d’Aosta dalla legge regionale 31 del 2007 in applicazione della quale è stato deciso, con delibera n.639/2009, lo smaltimento finale dei rifiuti attraverso un pirogassificatore.

Segnalo le azioni e la lotta, dal basso, dell’Associazione Valle Virtuosa che ha inteso comprendere, valutare e segnalare alternative più sane, economiche e sostenibili rispetto a quella approvata e deliberata dal Consiglio regionale.

La petizione di Valle Virtuosa è stata sostenuta da un numero probabilmente esiguo agli occhi di molti fra coloro che leggeranno questo report. Vorrei rassicurare tutti sullo sforzo e sul carattere intrinseci assai significativi del processo in atto, importante non solo per il territorio locale.
Quasi il 10% della popolazione regionale ha firmato la petizione che, tra il maggio e il giugno 2011, ha raccolto 11.000 adesioni di cittadine e cittadini valdostani.
(La popolazione dell’intera Valle d’Aosta si attesta sui 125.000 abitanti …)

La petizione chiedeva di non realizzare impianti di smaltimento a caldo come peraltro raccomandato dalla Commissione europea nella guida per la gestione dei rifiuti in aree di montagna del 2000 che indica appunto di evitare trattamenti a caldo nelle aree montane.
Valle Virtuosa è a favore dei cosiddetti sistemi a freddo con trattamenti meccanico-biologici e compostaggio.

E’ seguita la proposta di legge di iniziativa popolare da sottoporre a referendum propositivo.
Il quesito referendario è stato dichiarato ammissibile e 7600 sono state le firme autenticate e dichiarate valide dalla Presidenza del Consiglio regionale valdostano.

Ma ora il referendum è in pericolo.

Lo study case e lo story case sono ben riassunti nella lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “linkata” più in basso.

Un primo ricorso è stato presentato da Asso-Consum Onlus, “associazione per la difesa dei consumatori e dell’eco-ambiente” esterna alla Valle d’Aosta al TAR della Valle d’Aosta.

Un secondo ricorso  al Presidente della Repubblica lo ha presentato A.N.I.D.A., Associazione nazionale imprese difesa ambiente” che raggruppa le maggiori imprese costruttrici di impianti di incenerimento tra cui Gea srl e Rea Dalmine spa che, insieme ad altre aziende, compongono l’ATI (associazione temporanea d’imprese) in gara d’appalto, da 225 milioni di euro, per la costruzione del pirogassificatore valdostano.
A.N.I.D.A. nel 2008 ha presentato il Piano Nazionale Termovalorizzatori per la costruzione di 50 impianti in tutta Italia sino al 2020.

“Il pur legittimo interesse privato – dice Valle Virutosa rivolgendosi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera del 16 febbraio 2012 – delle imprese aderenti ad ANIDA viene a collidere con il diritto dei cittadini valdostani all’esercizio del referendum propositivo, previsto dal loro Statuto Speciale, per la difesa del bene comune e della tutela della salute.”

Non sono a conoscenza di altri episodi di referendum propositivo per una buona pratica come questa.
Sollecito chi ne fosse a conoscenza o i promotori a segnalarsi.

L’udienza al TAR relativa al ricorso ANIDA contro il referendum propositivo si svolgerà mercoledì 18 aprile p.v dalle ore 9,30.

Con rispetto,
Silvia Berruto

Aosta
Valle d’Aosta
Italy

Lettera aperta al Presidente Napolitano

Annunci

0 Responses to “La campagna referendaria di Valle Virtuosa è partita”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


aprile: 2012
L M M G V S D
« Mar   Mag »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Mesi


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: