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FERMATEVI. IL GOVERNO NON PRECIPITI L’ITALIA NELL’ABISSO DELLA GUERRA E DEL TERRORE

Ricevo dall’amico Peppe e con tutta l’opposizione che posso condivido e sostengo.

Fuori la guerra dalla storia.

Silvia

FERMATEVI. IL GOVERNO NON PRECIPITI L’ITALIA NELL’ABISSO DELLA GUERRA E DEL TERRORE

L’annunciato dispiegamento di soldati italiani alla diga di Mosul è una follia.

Receda il governo da questa insensata e illegale, stoltissima e scelleratissima decisione.

Il governo non precipiti l’Italia nell’abisso della guerra e del terrore.

*

L’Italia operi invece contro la guerra e contro il terrorismo, per il disarmo e la smilitarizzazione, per la pace con mezzi di pace, per la protezione dei diritti umani con strumenti coerenti e adeguati, per un’azione di polizia internazionale che è l’esatto contrario della guerra.

Non soldati ed armi occorre inviare nei luoghi sconvolti dalle guerre, dalle dittature e dal terrorismo, ma aiuti umanitari che salvino le vite, corpi civili di pace che salvino le vite, e risorse a sostegno della costruzione di esperienze di difesa popolare nonviolenta che salvino le vite, risorse a sostegno del ripristino dei servizi essenziali e di un’amministrazione civile funzionante che salvino le vite; ed insieme a questo occorre un forte sostegno politico e reali incentivi materiali al dialogo, alla cooperazione ed alla riconciliazione tra tutte le parti in conflitto disponibili a convergere su un impegno comune per la pace, la democrazia, la legalità, il rispetto dei diritti umani e dei popoli.

Non un intervento militare, ma un’azione politica e diplomatica che isoli i terroristi e salvi le vite.

Non ulteriori atti di guerra, ma un’opera di contrasto politico ed economico che costringa i governi complici dei terroristi – dalla Turchia all’Arabia Saudita, dal Kuwait al Qatar – a cessare di sostenerli.

Non alimentare la catena del terrore, ma opporsi al terrore con l’iniziativa civile, giuridica, politica, certo anche di polizia, ma altresì culturale e sociale, ed innanzitutto e decisivamente: umanitaria e nonviolenta, di aiuto materiale alle vittime, intesa a salvare le vite anziché a distruggerle.

*

L’annunciato dispiegamento di soldati italiani alla diga di Mosul è una follia.

Receda il governo da questa insensata e illegale, stoltissima e scelleratissima decisione.

Il governo non precipiti l’Italia nell’abisso della guerra e del terrore.

Peppe Sini, responsabile del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani”Viterbo, 17 dicembre 2015

 Mittente: “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani”, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it, centropacevt@gmail.com, centropaceviterbo@outlook.it, crpviterbo@yahoo.it, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

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