Archive for the 'intellettualmente onesti' Category



28
Feb
11

1 marzo contro il razzismo e lo sfruttamento

1 MARZO 2011: INSIEME CONTRO RAZZISMO E SFRUTTAMENTO

Il primo marzo sarà una giornata di sciopero e lotta, per mettere in luce la condizione del lavoro migrante. 

Oggi i lavoratori e le lavoratrici immigrate sono i primi a subire le conseguenze della crisi, con tassi di disoccupazione vertiginosi, sia tra i regolari che tra gli irregolari. Il ricorso al lavoro nero e sottopagato è sempre più diffuso grazie a leggi razziali che impongono al lavoro migrante il ricatto della clandestinità.
Questa situazione colpisce tutti i lavoratori e le lavoratrici: quelli migranti, resi sempre più ricattabili, e quelli italiani, costretti a vedere una costante diminuzione del reddito. 
Lo sciopero del 1 marzo deve vederci uniti nell’opporsi a queste politiche e nella costruzione di una solidarietà fatta di lotta e resistenza.
Scioperiamo e manifestiamo:
lottiamo contro la crisi
per il permesso di soggiorno per tutti/e, contro la sanatoria truffa, il decreto flussi, il permesso di soggiorno a punti e il test di italiano per i lungo-soggiornanti;
no al cie e alle leggi razziste 
no allo sfruttamento e al lavoro nero;
no all’espulsione dei migranti che perdono il lavoro
per il lavoro, le cure sanitarie, la casa e l’istruzione per tutti/e
residenza per rifugiati e rifugiate
abbattiamo le frontiere per la libera circolazione di tutte e tutti
solidarietà con le lotte dei popoli del nord africa

Martedì 1 marzo 2011

Corteo ore 17:00
 fronte Stazione Porta Nuova
Assemblea per il 1 marzo – Torino

24
Gen
11

Collettivamente Memoria 2011 è tutto questo …



17
Gen
11

COLLETTIVAMENTE MEMORIA 2011. PROGRAMMA DEFINITIVO

Collettivamente memoria 2011
Dedicato a Italo Tibaldi e Ida Désandré deportati politici
e a
Anna Dati staffetta partigiana
© Progetto culturale di Silvia Berruto
Giornalisti contro il razzismo

Istituto storico della Resistenza e della
Società contemporanea in Valle d’Aosta
Comitato Regionale A.N.P.I. Valle d’Aosta

PROGRAMMA DEFINITIVO

Ospite d’onore Ida Désandré. Deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen

Mercoledì 19 gennaio 2011
17.00-19.00
TRIBUTO A ITALO TIBALDI
Proiezione documentari:
“In memoria di Italo Tibaldi” di Andrea Guerrini, 13 ottobre 2010
“Italo Tibaldi … domani vincerete voi” di Bruno Capuana, 2007
Interventi di Ida Desandré, Paolo Momigliano Levi, Silvia Berruto
Riflessioni singolarmente collettive su le parole dei lager
A cura di Silvia Berruto

Martedì 25 gennaio 2011
Mattina dedicata alle scuole
TRIBUTO A ITALO TIBALDI
Proiezione documentari
“In memoria di Italo Tibaldi” di Andrea Guerrini, 13 ottobre 2010
“Italo Tibaldi … domani vincerete voi” di Bruno Capuana, 2007
Exercices de style. Proiezione dei corti:
“NO” di Valerio Herera e Federico Puppi, 2005. Menzione della giuria del concorso nazionale “Filmare la storia” edizione 2005 “per la costruzione originale e per gli inconsueti accostamenti iconografici”
The frontal Side of Nazism, (3’46”) di Enrico Granzotto
Nazism was beautiful, (4’22”) di Enrico Granzotto
Riflessioni singolarmente collettive su le parole dei lager
A cura di Silvia Berruto

Mercoledì 26 gennaio 2011
Mattina dedicata alle scuole
TRIBUTO A ITALO TIBALDI
Proiezione documentari:
“In memoria di Italo Tibaldi” di Andrea Guerrini, 13 ottobre 2010
“Gli ultimi testimoni” di Andrea Guerrini, 2007
Exercices de style. Proiezione dei corti:
“NO” di Valerio Herera e Federico Puppi, 2005. Menzione della giuria del concorso nazionale “Filmare la storia”, edizione 2005, “per la costruzione originale e per gli inconsueti accostamenti iconografici”
The frontal Side of Nazism, (3’46”) di Enrico Granzotto
Nazism was beautiful, (4’22”) di Enrico Granzotto
Riflessioni singolarmente collettive su le parole dei lager
A cura di Silvia Berruto

17.00-19.00
TRIBUTO A ITALO TIBALDI
Proiezione documentari
“In memoria di Italo Tibaldi” di Andrea Guerrini, 13 ottobre 2010
“Gli ultimi testimoni” di Andrea Guerrini, 2007
Exercices de style. Proiezione dei corti:
“NO” di Valerio Herera e Federico Puppi, 2005. Menzione della giuria del concorso nazionale “Filmare la storia”, edizione 2005, “per la costruzione originale e per gli inconsueti accostamenti iconografici”
The frontal Side of Nazism, (3’46”) di Enrico Granzotto
Nazism was beautiful, (4’22”) di Enrico Granzotto
Riflessioni singolarmente collettive su le parole dei lager
A cura di Silvia Berruto

GIOVEDI 27 GENNAIO 2011
Mattina dedicata alle scuole
9.10-11.10
TRIBUTO A ITALO TIBALDI
E’ previsto l’intervento di Ida Désandré
Proiezione di “Italo Tibaldi … domani vincerete voi” di Bruno Capuana, 2007
Proiezione di “”Gli ultimi testimoni” di Andrea Guerrini, 2007
Proiezione di “In memoria di Italo Tibaldi” di Andrea Guerrini, 13 ottobre 2010
Riflessioni singolarmente collettive su le parole dei lager
A cura di Silvia Berruto

11.20-13.20
In occasione del cinquantesimo anniversario del Movimento Nonviolento
Proiezione del film “Danimarca: Vivere con il nemico”. Un esempio di resistenza nonviolenta
Steve York, A Force More Powerful: Una forza più potente, 2000
Dvd diffuso in Italia dal Movimento Nonviolento
Introduzione a cura di Angela Dogliotti Marasso del Centro studi Sereno Regis di Torino
Presentazione a cura di Silvia Berruto
Riflessioni singolarmente collettive su le parole dei lager
A cura di Silvia Berruto

17.00-19.00
Per il pubblico
TRIBUTO A ITALO TIBALDI
Proiezione de “Gli ultimi testimoni” di Andrea Guerrini, 2007

DEDICATO A LOUIS MEYNET
Proiezione di “To cen pe de qué. L’odyssée d’un prisonnier de guerre”, Avas, 2009
Presentazione a cura di Pierre Meynet, nipote di Louis Meynet
E’ prevista la partecipazione di Louis Meynet e di Ida Désandré
A cura di Silvia Berruto

20,30
Dedicato alle studentesse e agli studenti delle scuole serali
TRIBUTO A ITALO TIBALDI
Senza parole
“Gli ultimi testimoni” di Andrea Guerrini, 2007
– Anteprima. Spezzoni da “Italo Tibaldi per NOI. L’ultima intervista” di Silvia Berruto e di Alessandro Di Renzo, videomaker. Vico Canavese, 17 febbraio 2010. Inedito.
“In memoria di Italo Tibaldi” di Andrea Guerrini, 13 ottobre 2010
A cura di Silvia Berruto

Giovedì 10 febbraio 2011

Mattina dedicata alle scuole
L’INFORMAZIONE CONTRO IL RAZZISMO
L’esperienza e le proposte di “Giornalisti contro il razzismo”.
A cura di Silvia Berruto

20,30
L’INFORMAZIONE CONTRO IL RAZZISMO
L’esperienza e le proposte di “Giornalisti contro il razzismo”.
Presentazione del libro “Parole sporche” di Lorenzo Guadagnucci, Altraeconomia, 2010.
Intervengono Lorenzo Guadagnucci, giornalista promotore di “Giornalisti contro il
razzismo” e Silvia Berruto di “Giornalisti contro il razzismo”

“GLOB011. Officina di informazione glocale” Mensile cartaceo gratuito.
Le notizie di una città, di un’Italia e di un mondo in continua trasformazione. Una rivista per tutti: vecchi e nuovi abitanti di una Torino che ogni giorno si sveglia un po’ diversa.
Presentazione a cura della redazione.

LE AZIONI E LA MISSION DI IDEA ROM. Associazione di donne Rom (Torino)
Componente della Federazione Romanì nazionale
Targa d’Onore del Presidente della Repubblica per l’opera tesa all’integrazione sociale della propria comunità aTorino

Aleksandra Mitrovic
Imane El Baladi
Due giovani studentesse testimoniano il loro impegno nella lotta per la difesa dei diritti costituzionali

25 Febbraio 2011 – 25/28 Aprile 2011
LETTURA COLLETTIVA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
In biblioteca, a scuola, in piazza.
Dedicata alla partigiana Anna Dati e a tutte le donne R-esistenti
Ospite d’onore Anna Dati
Proposto da Silvia Berruto

7 aprile 2011
LETTURA COLLETTIVA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
In biblioteca. Sezione ragazzi
Dedicata alla partigiana Anna Dati e a tutte le donne R-esistenti
Ospite d’onore Anna Dati
Proposto da Silvia Berruto e dalla Biblioteca regionale di Aosta

9 aprile 2011
LETTURA COLLETTIVA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
In biblioteca. Sezione adulti
Dedicata alla partigiana Anna Dati e a tutte le donne R-esistenti
Ospite d’onore Anna Dati
Proposto da Silvia Berruto e dalla Biblioteca regionale di Aosta

maggio 2011
data da definire
Manlio Milani, presidente dell’associazione Caduti della strage di Piazza Loggia e della Casa della Memoria.
Analisi e riflessioni sulla sentenza del 16 novembre 2010. Processo sulla strage di Piazza della Loggia (28 maggio 1974)
Proposto da Silvia Berruto e Casa della Memoria (Brescia)

Tutti gli incontri si svolgeranno, salvo variazioni, presso la sala conferenze della Biblioteca regionale di Aosta
“Collettivamente memoria” è un progetto culturale di Silvia Berruto © 2008, 2009, 2010, 2011

Collettivamente memoria 2011 è promosso da Silvia Berruto, dalla Biblioteca regionale di Aosta, da Giornalisti contro il razzismo, con la partecipazione culturale dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta e del Comitato Regionale A.N.P.I Valle d’Aosta.

SB 16/01/2011

Contatto:
Dott.ssa SILVIA BERRUTO
Nipote di un internato militare
Fotoreporter e giornalista freelance
Viale Gran San Bernardo, 43 11100 – Aosta
Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU VISUAL Milano
Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta
Cell. (+39) 339 505 32 70
s.berruto@gmail.com
http//silviaberruto.wordpress.com
http://www.liberostile.blogspot.com

15
Gen
11

CM 2011.un invito ad essere cittadini protagonisti

COLLETTIVAMENTE MEMORIA 2011
dedicato ai deportati politici Italo Tibaldi
e Ida Desandré e alla staffetta partigiana Anna Dati
© Progetto culturale di Silvia Berruto
Giornalisti contro il razzismo

“Collettivamente memoria” è un progetto culturale, alla quarta edizione, e un programma di incontri per il Giorno della Memoria.

Collettivamente è lo stile del lavoro di rete, dal basso, sotteso agli incontri proposti che si spingono sino all’attualità.

Quest’anno la memoria ritma, in collettivamente memoria, un “tributo” a Italo Tibaldi che se ne è andato per sempre il 13 ottobre 2010.
Deportato politico nel 1944 a Mauthausen, trasferito poi al sottocampo di Ebensee, liberato il 6 maggio 1945 Italo Tibaldi ha dedicato cinquant’anni della sua vita alla ricostruzione dei trasporti dei deportati dall’Italia ai lager nazisti nel periodo 1943-1945

“Ai giovani devo un messaggio di speranza di fiducia nei più alti valori umani” ha detto a Muthausen nel suo discorso del 2010.
“Insieme, giovani di ieri e di oggi, tutti TESTIMONI diretti e indiretti, siamo impegnati in una nuova resistenza contro la cultura della rimozione, del revisionismo o dell’oblìo.”

Per questo “Collettivamente memoria” lancia per il 27 gennaio 2011 un invito a tutti i giovani di tutti i tempi.

Nel pomeriggio i deportati politici, nella Biblioteca regionale di Aosta, Louis Meynet e Ida Désandré testimonieranno e saranno insieme alla popolazione, impegnati, come sempre, in una resistenza culturale permanente quale è stata la loro intera esistenza.

Se è vero che CHI ASCOLTA UN TESTIMONE DIVENTA UN TESTIMONE A SUA VOLTA, l’invito è davvero per tutti.
Così come l’invito è per andare incontro ed incontrare l’altro e altri.
Giornalisti contro il razzismo propone un libro. La sottoscritta propone un mensile globale e un’azione concreta sul territorio a cura di IDEA ROM, l’associazione di donne rom di Torino, e la preziosa testimonianza di Aleksandra Mitrovic e Imane El Baladi.

A conferma del monito di Italo : ” la conoscenza rende liberi”.

Un percorso intenso di lettura della Costituzione della Repubblica Italiana si protrarrà nei luoghi di responsabilità collettivi – la scuola, la biblioteca e la piazza – da febbraio ad aprile 2011.

CM 2011 si concluderà con un altro impegno di memoria e di storia: la RIFLESSIONE DOVUTA sulla strage di Piazza della Loggia di Brescia con chi, come Manlio Milani, cerca di comprendere, da trentasei anni, insieme agli altri parenti dei caduti della strage, degli attivisti, dei Bresciani, degli Italiani, dei cittadini-mondo, le ragioni e di conoscere i responsabili di una strage che ha ucciso vite e  libertà collettive.

Perché o si è tutti liberi oppure nessuno è libero.

Silvia Berruto

su questo argomento puoi leggere qui:

collettivamente memoria. i prodromi

collettivamente memoria_comunicato stampa e programma ancora provvisorio

IL PROGRAMMA DEFINITIVO a breve

 

08
Gen
11

COLLETTIVAMENTE MEMORIA 2011. I prodromi

“Collettivamente memoria” è un qualcosa che qualcuno ha definito “una rassegna”.
E’ nata per vivere e per fare memoriE: collettive.
Da qui il titolo ambizioso.
Ho voluto ideare “Collettivamente memoria” per una necessità, non più rinviabile, culturale, politica, di impegno civile collettivo, di un NOI.
Un NOI forte: nella e sulla storia, così come nelle e sulle MEMORIE.
Della vita di tutti i giorni.

Giunta alla quarta edizione, “Collettivamente memoria” vive dell’apporto, dal basso, di tutt* coloro che vogliono, per scelta, esserci.
In autofinanziamento.
Nei luoghi di responsabilità e di proprietà culturale, collettivi, della cittadinanza allargata: la scuola, la biblioteca e la piazza (agorà).

Mercoledì 22 dicembre scorso è iniziata, di fatto, la quarta edizione di Collettivamente memoria.
A scuola.
Ad Aosta.
Presso l’Istituzione scolastica San Francesco.
Protagoniste sono state due classi terze con 44 giovani redattori: le studentesse e gli studenti della terza A e della terza B.

Per lo studio di un documento video.
Un corto.
Per un lavoro di redazione: la restituzione del documento.
Per una recensione particolare: a cura di giovani cittadini, consapevoli di esserlo.
Ho voluto proporre un intervento giornalistico, di tipo redazionale, con i giovani aspiranti redattori.
Un lavoro mirato su un testo proposto, visionato, elaborato, lavorato e restituito, per iscritto, dai piccoli redattori, in un tempo utile ridotto: cinquanta minuti.
Il doc è “RAZZA IMPURA” il corto dell’amica e regista Maura Crudeli.

La manifestazione, esito e prodotto di quattro edizioni, è un corpus unico –  un percorso di percorsi – così mi piace definirlo e così è concepita anche ogni singola edizione.
Questo  l’impianto, l’obiettivo e il senso di Collettivamente memoria, che resta pur sempre un’idea-azione sperimentale, perché è in progress, pur nella sua forma già di attuale organicità progettuale.

Devo, e desidero, per onestà intellettuale, segnalare di aver osservato alcuni, fare ricognizione e poi frequentare, e far frequentare, singole unità del percorso: libera scelta, certo,  ma che vale quanto vale una qualsiasi estrapolazione.
So che alcuni di loro hanno dato pareri e suggerimenti, in modo disinvolto, senza rendersi conto di questo aspetto distintivo e pur così fondativo.

Accompagneranno NOI – molti di noi, anche quest’anno, ma quest’anno alla prima prova d’esame nei confronti della la capacità reale di raccolta del testimone e della susseguente azione – che abbiamo accettato di accogliere da Italo, le/i nostre/i maestre/i, amiche e amici ormai di lunga data.
Ancora una volta.
Italo Tibaldi, deportato a Mauthausen e a Ebensee.
CON NOI.
In un modo altro, rispetto agli anni scorsi.
Ida Desandré, deportata a Ravensbrück, Salzgitter e Bergen-Belsen.
La staffetta partigiana Anna Dati.

Proveremo ad agire l’impegno del fare Collettivamente memoriE.
Per vivere e per creare occasioni di democrazia intese come partecipazione.

Lo faremo ancora dal basso, con tutte e tutti coloro che vorranno esserci, con tutte e tutti coloro che hanno firmato e che vorranno ancora firmare, a suggello del proprio impegno, il quaderno, quest’anno di colore blu, dell’impegno collettivo.

Quest’anno si amplia il programma di incontri.
Sino a maggio 2011.
Sarà con noi Manlio Milani, presidente dell’associazione Caduti strage di Piazza Loggia e della Casa della Memoria di Brescia.
Per riflettere, non solo da Bresciani, da cittadini italiani e/o da cittadini del mondo,  sulla sentenza sulla strage di Piazza della Loggia dello scorso 16 novembre 2010 per la quale sono gli imputati sono risultati TUTTI ASSOLTI.

In questo “percorso di percorsi” saremo tutt* coinvolt* in un atto di protagonismo collettivo.
Nessun* potrà restare solo uditore passivo.

A chi leggerà questo articolo chiedo di diffondere e di promuovere Collettivamente memoria, come atto politico collettivo.
E di darne rimando, se possibile, a questo blog.

Il programma ha voluto un tributo-omaggio a Italo permanente (previsto in ogni incontro), festeggerà la presenza – da lei assicurata – di Ida Desandré, per riflettere e per “provare a dire” come sola Lei può fare – della e sulla deportazione.

Per una riflessione.
Imprescindibile.
Proposta dalla sottoscritta.
Essa verterà, COLLETTIVAMENTE, per chi vorrà portare il suo contributo – LIVE – senza richieste di sorta e d’ufficio e senza preparazione alcuna, alla riflessione su alcune parole SCELTE fra quelle appartenenti all’universo concentrazionario.
La scelta di tutte e di tutti NOI: italians, meteci, stranieri, migranti, italians che non si riconoscono più come tali, di tutt* coloro che vorranno esserci per raccontare le loro storie.
Senza formalità: inviti, riverenze e ossequi vari.
Che di questo non è cosa.
Giornalisti contro il razzismo ci sarà.
Per tutt* * giovani che vorranno esserci per la restituzione dei dati sui lavori, degli studenti dell’Istituto Regina Maria Adelaide di Aosta, lavorati nel corso della proposta di GCR, a scuola, il 10 dicembre scorso.
Per il protagonismo della conduzione di alcuni incontri a cura di giovani protagonist*.
Per la testimonianza di figli e nipoti di deportati.
Per le idee, le azioni e i progetti che intendono provocare le nostre coscienze e il nostro senso di responsabilità.
Collettivi.
Collettivamente …
MEMORIE.

Con rispetto e con tutta la forza che posso
silvia berruto

ideatrice di Collettivamente memoria
fotografa e giornalista
forse … anche contro il razzismo

 

PROGRAMMA PROVVISORIO 2011

EDIZIONI DI COLLETTIVAMENTE MEMORIA
2008

2009

2010

 

07
Dic
10

Brescia. Dopo la gru

Brescia. Dopo la gru.
La lotta per i diritti e la sanatoria per tutti continua
Aggiornamenti e appuntamenti

Brescia
Domenica 28 novembre 2010

E’ stata una giornata intensa per la difesa dei diritti civili a Brescia, uno spaccato di  città-mondo.
Due gli appuntamenti imperdibili per ogni cittadino italiano che abbia voluto riappropriarsi del ruolo di protagonista e con questo stile partecipare, celebrare e perciò RICORDARE, ribadire, i doveri, i diritti, l’impegno civile e il “dovere di testimoniare” in quella che si può definire una giornata particolare da attivista.

Alle 17,30 il primo appuntamento era al presidio, non autorizzato, di Via San Faustino, davanti alla Chiesa di San Faustino e Giovita, a pochi passi dalla gru.

Tornare al presidio, spostatosi in po’ più in là rispetto alla gru, a 22 giorni dall’ultima volta – dal presidio e dalla manif nonviolenta del 6 novembre – non riduce l’angoscia di non poter più dirsi e riconoscersi cittadine e cittadini italiani, né l’angoscia per quanto abbiamo appreso e per quanto è accaduto ancora, nel frattempo, in questa.
Ritrovo la convinzione, il calore, l’accoglienza, la determinazione, la credibilità e l’azione nonviolenta delle persone motivate che continuano ad animare il presidio, non autorizzato, composto da cittadini e da migranti che, in progress, si va allargando: attivo e sempre presente, come sempre, dal 28 settembre scorso.
Parlo con gli attivisti presenti, tutti molto disponibili, mi informo sull’arrivo al presidio di padre Alex Zanotelli, il 27 sera.
Apprendo, lo ammetto, con poco stupore, dei boicottaggi nei confronti dei manifestanti, della riduzione della possibilità per loro di utilizzare spazi pubblici per incontrarsi, leggi ritorsioni.
Mi dicono che è stata a rischio anche la partecipazione di Zanotelli “complessizzata” da improbabili eppur spiegabili ragioni che hanno provato a  minare la sua partecipazione.
Ritrovo attiviste e attivisti dell’associazione “Diritti per tutti”, migranti conosciuti nelle mie poche ma ore di presidio.

martedì 7 dicembre
INCONTRO PUBBLICO
all’auditorium della scuola media Bettinzoli, Via Caleppe 13 (vicino al parco Gallo).
Dario Fo, il costituzionalista Antonio D’Andrea, l’avvocato Manlio Vicini, Edda Pando del Comitato Immigrati di Milano

sabato 11 dicembre
manifestazione per i diritti, per i permessi di soggiorno, contro le leggi razziste, le espulsioni e gli sfratti. Proposta avanzata dalle comunità di persone migranti.

sb, giornalista contro il razzismo

28
Nov
10

Mohamed, per tutti “Mimmo” è stato espulso. Deportato in Egitto

Mohamed, per noi “Mimmo” è stato deportato in Egitto

Per TMS_TRANSCEND MEDIA SERVICE

Solutions-Oriented Peace Journalism

 

Giovedì 18 novembre 2010, alle ore 14,30 l’aereo che riporta Mohamed al Cairo è decollato da Malpensa.

Oltre ai 9 migranti deportati martedì 16 novembre, giovedì con Mimmo c’era un altro fratello.

“L’aereo sta partendo … davanti a me” – dice sconsolato Leòn – “l’aereo è in movimento …”

Arun, Jimi, Rachid e Sajat erano scesi dalla gru di Brescia solo tre giorni prima, lunedì 15 novembre, alle venti e cinquanta.

Dopo diciassette giorni di resistenza civile nonviolenta per alcuni dei 9 resistenti saliti il 30 ottobre sulla gru del presidio di Via San Faustino in Piazzale Cesare Battisti nel quartiere  multietnico del Carmine a Brescia.

La lotta dei migranti per il permesso di soggiorno continua.

Tenuto in isolamento nel CIE di via Corelli, a Milano, da lunedì a giovedì sino al momento della partenza, Mohamed ha pagato il prezzo di essere uno dei leader della lotta per i diritti di tutti i migranti e per la sanatoria.

Era stato fermato lunedì, a Milano, mentre cercava di evitare l’espulsione dei nove fratelli deportati il 16 novembre scorso.

Mohamed è riuscito a mettersi in contatto col suo avvocato poco prima del decollo, quando già era in aeroporto: Terminal 1, imbarco asl, gate B01.

Impossibile per il legale, Sergio Pezzucchi, recapitare a Mohamed documenti ed effetti personali.

Per mercoledì 17 novembre avevo preparato un report sulla fine della protesta sulla gru ed eravamo pronti per la registrazione di un contributo per una radio lombarda quando, nel primo pomeriggio, considerata la situazione in “certa” evoluzione, ho deciso di rinviare la diffusione del mio contributo-analisi che, a tutt’oggi, ancora non abbiamo diffuso via etere.

Purtroppo ho avuto ragione. Del resto non bisogna essere degli esperti internazionali.

Pezzucchi ha affermato: “Un’esecuzione così rapida di un provvedimento non si è mai vista. Significa che tutto era già programmato sin dal suo fermo.”

Le azioni legali immediate verteranno sul portare avanti i ricorsi. Il ricorso fondamentale dovrebbe essere quello relativo al rigetto della domanda di sanatoria di Mohamed affinché venga annullato e perché Mohamed possa tornare in Italia per completare la sua procedura di regolarizzazione.

“L’aereo sta decollando in questo momento…noi lo stiamo guardando dalle vetrate dell’aeroporto … ” dice Sergio Pezzucchi.

Gli aggiornamenti della serata di venerdì 19 novembre, secondo fonti accreditate e il report permanente, e puntuale, di Radio Onda d’Urto di Brescia, segnalavano che Mohamed-Mimmo si trovava ancora in aeroporto perché le autorità italiane lo avrebbero espulso senza ridargli il passaporto.

Si ascolti con fratellanza, compassione – nell’accezione più esclusivamente laica e greca – e onestà intellettuale, la voce di Mimmo. Dal Cairo, accompagnato ancora da chi, come Radio Onda d’Urto, ottempera alla parola data: non lasciare MAI SOLI i resistenti.

Notizia del 22 novembre scorso.

Tutti i giorni il presidio si ricompone, sempre in Via Faustino, a Brescia, dalle 17,30 in poi , poco distante dalla gru: per discutere e per continuare la lotta.

E’ in atto una campagna straordinaria di sottoscrizione per garantire il supporto legale per tutte le persone arrestate durante la protesta civile nonviolenta e per i ricorsi di tutti coloro che sono stati rinchiusi nei Cie e poi deportati.

Per le sottoscrizioni consultare la notizia su Radio Onda d’Urto del 22 novembre

Questa sera alle 20.00, proprio mentre sto chiudendo quest’ultimo aggiornamento, c’è grande attesa al presidio per Alex Zanotelli.

Resta

oltre al gran ” da fare” che bisogna fare

e al più presto

l’impossibilità a dirsi

per molte e molti di noi 

cittadine e cittadini italiani

Ho pianto

Per l’impotenza, nel dolore e nel tentativo di voler essere

anche

giornalista contro il razzismo

 

silvia berruto

 

portese – san felice del benaco – 27 novembre 2010

 

la voce di Mohamed-Mimmo 

http://www.radiondadurto.org/blog/2010/11/22/prosegue-la-lotta-per-i-permessi-di-soggiorno-e-per-i-diritti-dei-migranti/

sottoscrizioni

http://www.radiondadurto.org/blog/2010/11/22/campagna-straordinaria-di-sottoscrizione-per-sostenere-la-lotta-per-il-permesso-di-soggiorno/

18
Nov
10

Brescia. Il presidio continua

Dalle 17, 30 di oggi riprende il presidio PERMANENTE

per IL PERMESSO DI SOGGIORNO

per TUTTE E PER TUTTI

 

davanti alla chiesa di San Faustino

 

18
Nov
10

Mohamed, per tutti Mimmo, è stato espulso. Deportato o rimpatriato in Egitto

Mohamed durante la manifestazione
Brescia – 6 novembre 2010 –  © Photo Silvia Berruto

Oggi, giovedì 18 novembre 2010, alle ore 14,30 l’aereo che riporta Mohamed al Cairo è decollato da Malpensa.
Oltre ai 9 migranti deportati martedì 16 novembre, oggi con Mimmo c’è un altro fratello.

“L’aereo sta partendo … davanti a me” – dice sconsolato Leòn – “l’aereo è in movimento …”

Arun, Jimi, Rachid e Sajat erano scesi dalla gru di Brescia solo tre giorni fa, lunedì 15 novembre, alle venti e cinquanta.
Dopo diciassette giorni di resistenza civile nonviolenta.
La lotta continua.

Tenuto in isolamento nel CIE di via Corelli, a Milano, da lunedì ad oggi sino al momento della partenza, Mohamed ha pagato il prezzo di essere uno dei leader della lotta per i diritti di tutti i migranti e per la sanatoria.
Era stato fermato lunedì, a Milano, mentre cercava di evitare l’espulsione dei nove fratelli di cui sopra.
Mohamed è riuscito a mettersi in contatto col suo avvocato solo pochi minuti prima del decollo, quando già era in aeroporto: Terminal 1, imbarco asl gate B01.
Impossibile per il legale recapitargli documenti e oggetti personali.

Avevo pronto un report scritto sulla cronaca della fine della protesta sulla gru. Ed eravamo pronti per la  registrazione di un mio contributo da diffondere su una radio lombarda.
Ieri, nel primo pomeriggio, considerata la situazione in “certa” evoluzione, ho deciso di rinviare la  comunicazione del mio contributo-analisi.
Purtroppo ho avuto ragione. Del resto non bisogna essere degli esperti internazionali.

Il legale di Mohamed dice: “Un’esecuzione così rapida di un provvedimento non si è mai vista. Significa che tutto era già programmato sin dal suo fermo.”
Le azioni legali immediate verteranno sul portare avanti i ricorsi. Il ricorso fondamentale dovrebbe essere quello relativo al rigetto della domanda di sanatoria di Mohamed perché venga annullato e perché possa tornare in Italia per completare la sua procedura di regolarizzazione.
“L’aereo sta decollando in questo momento…noi lo stiamo guardando dalle vetrate dell’aeroporto … ” dice Sergio Pezzucchi.

Ho pianto.
Nell’impotenza e nel dolore di tentare di voler essere
anche
giornalista contro il razzismo

silvia berruto

09
Nov
10

Brescia 6 novembre 2010: una manifestazione noviolenta

E’ stata una manifestazione a tutti gli effetti nonviolenta.
A supporto di una resistenza civile nonviolenta.
Da manuale.
Nonostante le cariche della polizia avvenute, come da testimonianze e fonti certe, sabato 30 ottobre, senza alcun motivo di ordine pubblico.

Più di 10.000 persone hanno partecipato alla manifestazione di sabato 6 novembre “Contro la crisi e lo sfruttamento siamo tutti sulla stessa gru. Libertà. Diritti. Permesso subito.”
Persone e gruppi giunti da tutta Italia, tra cui Sinistra Critica, Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, i Radicali, la Cgil, Cobas, Usb, Emergency, il Comitato di solidarietà internazionalista, come dalla stessa Brescia dove il presidio permanente ha accompagnato i migranti senza lasciarli soli.
Mai.
Sin dal 29 settembre scorso. Occupandosi di fornire loro indumenti caldi, cibo anche a cura delle kebaberie della città restando in contatto radio e telefonico permanente con quei sei resistenti sulla gru. Per stare vicini e insieme “in diretta.”

Il servizio d’ordine, a cura dei migranti, ha assicurato alle bambine e ai bambini, agli anziani e alle donne, ovvero a tutti i partecipanti di manifestare contro la clandestinità per l’ottenimento immediato del permesso di soggiorno per tutti coloro che hanno presentato a suo tempo “regolare” domanda di regolarizzazione.

Il corteo è partito da una Piazza Loggia, gremita, dopo gli interventi di alcuni migranti e di Umberto Gobbi dell’associazione Diritti per tutti” di fronte al palazzo comunale, si è snodato per tutta la città per tornare, dopo circa tre ore, di nuovo sotto alla gru.

Gli slogan sono stati articolati e urlati con composto e determinato senso di lotta: “Lotta dura senza paura, basta razzismo, no alla violenza, abbiamo la forza, basta truffa.”

Molte le italiane e gli italiani a fianco dei migranti nell’esercizio COLLETTIVO del diritto di espressione e di manifestazione sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana, da altre costituzioni, dalla Dichiarazione dei Diritti dell’uomo, legati dal dovere, anch’esso collettivo, di dire basta all’illegalità: indotta, assunta, promossa, subita, tollerata, non repressa. Magari anche dallo stato.

Al rientro del corteo le voci, in lingua araba prima e in italiano poi, di Arun, Jimi e Rachid si levano, da “sopra la gru”, per ringraziare i manifestanti e  per riconfermare le loro intenzioni: “Noi non scendiamo” così come la base, da “sotto la gru”, intende continuare l’azione di supporto e di accompagnamento dei resistenti. Arun continua: “Noi dobbiamo andare avanti finché non ci saranno date risposte positive. Noi dobbiamo vincere questa battaglia. Questa non è una manifestazione adesso è diventata una battaglia per i diritti. Andremo avanti per vincere questa battaglia. Noi abbiamo deciso: noi staremo qua.”

Dalla testa del corteo riprende la parola Umberto Gobbi smentendo, ancora una volta, le illazioni secondo le quali si stanno strumentalizzando i migranti. Umberto rilancia ancora. “Due sono gli appelli fondamentali: Non lasciamoli soli! Abbiamo la forza? Si!
Ciò che ripetiamo da una settimana è l’invito a riprodurre in ogni città iniziative forti: di lotta e di mobilitazione.”
Ricorda a tutti che lo striscione bianco, che sta sventolando insieme a quelli con cui sono saliti i fratelli, è dei lavoratori della RSU di Milano che nel 2009 hanno difeso il loro posto di lavoro e la loro fonte di reddito. “I lavoratori italiani e i lavoratori immigrati hanno gli stessi diritti, hanno gli stessi e gli stessi bisogni e devono lottare per gli stessi diritti. Sono la stessa gente.” Ai Bresciani Umberto chiede di tornare al presidio fin quando la protesta andrà avanti perché ” noi non lasceremo soli i fratelli neanche un minuto!”

Poi è la volta di una ragazza migrante, poco più che una bimba ma molto determinata che chiameremo con un nome di fantasia. “Sono Sameera e sono antirazzista. Ascoltate bene la mia voce, grazie. Buonasera a tutti. Faccio una richiesta per fare un forte applauso a quelle persone che, sabato scorso, sono state prese a bastonate ma non sono andate via. Tutte le nostre manifestazioni sono fatte rispettando la legge e fino ad oggi non c’è mai stato nessun problema. Ma anche se rispettiamo la legge PERCHE’ VENIAMO PICCHIATI?”

Si alternano poi al microfono voci, solo maschili, di migranti in diverse lingue alternate a quelle di, solo, tre donne italiane.

Rita Bernardini, deputata radicale, inizia e finisce il suo intervento, con un “grazie”.
“Grazie ragazze e ragazzi. Sono una deputata e vengo dal Parlamento, dalla Camera dei deputati, da quel luogo dove non si fanno le leggi e se si fanno, si fanno sbagliate. Quello che dobbiamo ottenere è che una cosa giusta, una cosa prevista dalla Costituzione e dal diritto internazionale si affermi anche in questo nostro paese. E voi lo fate con il metodo pacifico, della nonviolenza, del dialogo.
Noi dobbiamo ottenere subito un dialogo diretto col ministro degli interni perché deve dare molte risposte.
Noi abbiamo presentato un’interrogazione proprio per coloro che hanno occupato quella gru in un modo pacifico.
E’ questo il messaggio di unità che dobbiamo dare in tutta Italia.
Noi abbiamo presentato una proposta di legge, la presenteremo anche alla Camera dei deputati, per estendere la sanatoria, oggi limitata a colf e badanti, a tutti gli altri lavori.
Perché siamo convinti che non si possono lasciare migliaia e milioni di persone nella clandestinità: questo fenomeno deve emergere.
Dobbiamo affermare diritto, legalità, legge.
Vogliamo, insieme a voi, una legge sulla sanatoria per tutti.
La lotta non sarà facile. Dobbiamo fare insieme e insieme lottare.”

Una cittadina bresciana sale sul furgoncino e srotola una bandiera della pace autografata dai manifestanti e fa un intervento articolato che sintetizzo.
” Cari amici che siete sulla gru vogliamo abbracciarvi forte, ma molto forte. In questo momento questa piazza vibra con voi. Vi vogliamo arrivare questa bandiera della pace con le nostre firme. La vostra lotta è la lotta di tutti…
Siete tutti quanti come noi. Lo stesso sangue scorre nelle nostre vene come nelle vostre.
Nessuna differenza può essere ammessa fra gli esseri umani.”
E’ l’unico intervento che rivendica il diritto di voto per i migranti.
“Avanti. Resistete!”

Silvia Berruto, giornalista contro il razzismo

Arun, Jimi, Rachid, Sajad, Singh e Abdalla sulla gru
Brescia – 6 novembre 2010 – © Photo Silvia Berruto




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