Archivio per giugno 2017

24
Giu
17

BRESCIA, 21 giugno 2017. Dopo 43 anni la sentenza definitiva per la strage di Piazza della Loggia

Italy, Lombardia, Brescia
21 giugno 2017

 

Per
Giulietta Banzi Bazoli
Livia Bottardi Milani
Euplo Natali
Luigi Pinto
Bartolomeo Talenti
Clementina Calzari Trebeschi
Alberto Trebeschi
Vittorio Zambarda

 

Riporto l’annuncio al mondo intero, dedicato ai lettori di Transcend Media Service, che dopo 43 anni e cinque processi, la Corte di cassazione ha emesso il verdetto definitivo.
Conferma di ergastolo per Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte.

 

Il giorno dopo la sentenza a Brescia la cittadinanza si è riunita nel salone Vanvitelliano a Palazzo Loggia, dove ha sede il Municipio, per un incontro collettivo sulla sentenza.

 

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Non si è trattato di una festa per la vittoria, ma ancora una volta un’occasione di riflessione fra giustizia storia e memoria.

Con l’omaggio alla stele dei caduti.

 

Martedì 28 maggio 1974

A Brescia.

In Piazza della Loggia.

Alle ore 10,00 era stata convocata una manifestazione antifascista.

Alle 10 e 12 minuti esplode una bomba. 


Ricorderemo

PERSEMPRE

che

vennero

uomini e donne liberi

a testimoniare contro la mostruosa

oscurità del fascismo di oggi

non diverso da quello di ieri

né di esso migliore

non si chiamino vittime ma caduti consapevoli

militanti partecipi dell’antifascismo internazionale

quando la vergogna delle false tolleranze

e delle innominate connivenze ha albergato tra noi

la dinamite diventa soltanto

per i militanti antifascisti

una malattia in più

di cui poter morire

Piazza Loggia, 28 maggio 1974



 

Per approfondimenti :

 

http://www.sempreperlaverita.it/

 

http://www.28maggio74.brescia.it/

 

rassegna stampa 21 giugno 2017

 

rassegna stampa Comune di Brescia

 

Per un approfondimento sull’iter giudiziario consultare il link:
http://www.28maggio74.brescia.it/index.php?pagina=86

 

La ricerca della verità continua

 

Silvia Berruto, bresciana

 

 

® – Riproduzione riservata

 

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23
Giu
17

Ciao E.

 

CIAO E, BEN NATA.

 

Ti dedico un estratto di Ricordati di me di Josh GROBAN che avevo preparato per questa mattina …

 

Ricorda, continuerò a essere qui
Fintanto che mi terrai nei tuoi pensieri

Ricorda, quando i tuoi sogni sono finiti
Si può trascendere il tempo
Basta che ti ricordi di me

Io sono quella stella che continua a bruciare, così splendente
E’ l’ultima luce a sbiadire prima del sorgere del sole

Sarò con te
Ogni volta che racconterai la mia storia
Perché io sono tutto ciò che ho compiuto

Ricorda, continuerò a essere qui
Fintanto che mi terrai nei tuoi pensieri
Ricordati di me

Io sono quella voce nel vento gelido, che sussurra
E se presti ascolto, mi sentirai chiamare attraverso il cielo

Fintanto che potrò raggiungerti, e toccarti
Io non sarò mai morto

Ricorda, non ti lascerò mai
Se soltanto tu
Ti ricorderai di me

Ricordati di me…

 

Poi da NanniMots mutuo, da “Impermanenza, compresenza e fragilità” di giovedì 1 luglio 2010, sostituendo ai tre nomi propri E:

[…]
La “grande livellatrice”, l’ “eterna vincitrice”, ci ricorda la nostra fragilità e l’impermanenza di tutte le cose, suggerendoci di essere più umili, saggi, distaccati, profondi.
Pur nella continua incertezza esistenziale delle nostre vite, ci è di conforto pensare e percepire, cara Eugenia la Tua presenza nel grande oceano della compresenza capitiniana, dell’inter-essere, delle onde di coscienza individuali nel quale un giorno anche noi confluiremo.

 

Infine da SilviaMots, in questo blog, in un pezzo del 12 agosto 2012, intitolato Concerto per Elisabetta. La musica e l’eternità della vita scrivevo “Dell’eternità della vita attraverso la musica”.

Il suono – la vibrazione – pare non si fermi mai.
 Pare che viaggi in eterno.
 Nello spazio infinito.
“Ora Betta è nella situazione ideale per godere … di questa vibrazione.
 Perché in realtà nello stato in cui è lei ora vengono percepite solo le onde…”

 

Così è anche per E.

 

Ciao Eugenia

 

Con anche dolore,

Silvia

21
Giu
17

Strage di Piazza della Loggia: ergastoli confermati dalla Cassazione a Maggi e Tramonte

 

CASA DELLA MEMORIA_21062017 copia

 

Dalla Casa della Memoria ho ricevuto pochi minuti fa e posto in lacrime.

Silvia Berruto, bresciana e antifascista

 

 

 

 

20
Giu
17

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO A MANTOVA

 

GMdR2017_calendario-1

 

Il 20 giugno è la Giornata Mondiale del Rifugiato (GMdR), istituita il 4 dicembre 2000 dall’assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione n. 55/76, in occasione del cinquantennale del Convenzione di Ginevra che, nel 1951, ha definito lo status di rifugiato .

Il Servizio Centrale dello SPRAR, in collaborazione con UNHCR , ha promosso una Giornata di Porte Aperte realizzata a cura dei progetti territoriali SPRAR per facilitare l’interazione tra rifugiati, operatori e comunità locali e riaffermare il valore dell’impegno e della solidarietà. In occasione della Giornata, si svolgono in tutta Italia iniziative curate dai progetti territoriali SPRAR.

In particolare il nostro progetto territoriale promuove iniziative, eventi, proiezioni  e attività di approfondimento distribuiti nel nostro territorio a partire dal 20 giugno fino al 4 luglio.

Di seguito riporto gli appuntamenti (allego la locandina):
20 giugno 2017 “RIFUGIA-TI NELL’ALBERO DELLA VITA” , dalle 10 alle 13 al Centro Polivalente Bigattera, Mantova
.

21 giugno 2017 “IMMAGINI di RACCONTI. Contesti collettivi, situazioni personali e nuovi desideri”.  dalle ore 18  al Cinema Mignon, Mantova
.

23 giugno 2017 “Camminiamo insieme: tra le vie di Castiglione delle Stiviere e la collina di Lorenzo” dalle 15.30 alle 18.30 presso Castiglione delle Stiviere
.

24 giugno 2017 “Bambini in fuga: il progetto Sprar Enea incontra Unicef Mantova” dalle ore 10 alle 13 presso la Biblioteca G. Baratta , Mantova
.

24 giugno 2017 “SERATA MULTIETNICA” dalle ore 18 presso Arci Virgilio, Mantova

27 giugno 2017 “Salvati dalle acque. Dialoghi sul l’immigrazione”. Incontro dibattito dalle ore 20.00 presso Piazzetta Castelvecchio, Castel Goffredo (Mantova)
.

4 luglio 2017 “Protezione internazionale e sistema territoriale” – Workshop formativo dalle ore 8.30 presso Aula Magna “Isabella D’Este”, Mantova

Inoltre abbiamo aderito alla campagna  #WithRefugees  promossa dall’UNHCR insieme al Servizio Centrale SPRAR  che consiste nel promuovere a tutti i cittadini l’invio di un messaggio di benvenuto ai rifugiati scattandosi una foto con il cartello #WithRefugees e postandolo sui social media.

Ecco il link al post della pagina facebook del progetto SPRAR ENEA dove poter aderire all’iniziativa e scaricare il cartello:

Nella speranza di poter cogliere in questa occasione la possibilità di un confronto e approfondimento condiviso rispetto alla accoglienza nel nostro territorio.

Le associazioni e gli enti che intendessero esprimere la propria adesione alla programma delle iniziative promosse e alla campagna di sensibilizzazione sono invitati a inviare una mail di adesione a info@sprareneamantova.org
Sarà nostra cura aggiornare costantemente l’elenco dei soggetti aderenti.

Porgo distinti saluti

Iacopo Caropreso

 

GRAZIE Iacopo, grazie alla Mantova solidale

 

Silvia Berruto, giornalista contro il razzismo

 

 

 

12
Giu
17

Su Transcend Media Service l’intervista a Marinella Correggia sulla manifestazione nonviolenta contro Trump a Roma il 24 maggio 2017

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In solidarity.

 

Silvia Berruto, amica e persuasa della nonviolenza

 

10
Giu
17

Intervista a Marinella Coreggia sulla manifestazione nonviolenta contro Trump a Roma il 24 maggio 2017

Tecniche nonviolente e buone pratiche in manifestazione.
Il prezzo da pagare per il dissenso

 

Premessa

 

L’esposizione di striscioni è una tecnica di protesta e di persuasione nonviolenta.
Così come lo sono gli slogan parlati o urlati.
Sono forme di comunicazione rivolte ad un pubblico allargato.

Molte delle tecniche che appartengono a questa classe si propongono soprattutto di comunicare idee, opinioni ed informazioni ad un pubblico più vasto. L’obiettivo può essere quello di influenzare il gruppo avversario, conquistare la simpatia o il sostegno di una terza parte, oppure convincere, guadagnare nuove adesioni o ricevere aiuto per il gruppo nonviolento.
La PERSUASIONE è quindi uno scopo di importanza pari a quello della protesta.
Gene Sharp

G. Sharp, The Politics of Nonviolent Action, Part Two: The Metods of Nonviolent Action, Porter Sargent, Boston, 1973*

 

Sgombrato il campo da possibili fraintendimenti interpretativi circa le tecniche nonviolente esamino la dinamica dei fatti con Marinella Correggia, attivista anche NO WAR che, con Maria Cristina Lauretti e a Marco Palombo, ha manifestato contro Trump, a Roma in Via Nazionale, il 24 maggio scorso.

 

 

I fatti

 

Silvia Berruto. Marinella ti chiedo il resoconto dell’azione collettiva di dissenso nonviolento, a Via Nazionale, dopo il vertice al Quirinale tra Mattarella e Donald Trump, il 24 maggio scorso a Roma.
Che cosa è successo ? Chi c’era ?
Ci racconti la tua versione dei fatti ?

 

Marinella Correggia. “C’è da distinguere tra quello che volevamo fare e quello che poi si è fatto.
Non è andata come prevedevamo.

L’idea era di compiere un’azione diretta nonviolenta che prevedeva di mettersi non in una piazza in un punto lontano dal passaggio del corteo del presidente americano, “dove ci avrebbero dato il permesso.

La mia idea era di dislocarsi lungo il percorso dove sarebbe transitato il corteo presidenziale di Trump (Marinella riferisce di circa una sessantina di macchine enormi e blindate, nda) in cui ognuno avrebbe alzato dei cartelli in modo tale da realizzare un’azione corale contro la guerra.
Anche solo 50 persone dislocate lungo il percorso avrebbero fatto veramente effetto.
Non è andata così.

C’erano anche media internazionali per una volta.

Avevamo dato appuntamento a Via Nazionale ad un fotografo internazionale e così l’azione sarebbe stata “coperta”.

Io ho preparato il lenzuolo (corpo del reato, nda), poi requisito, visibile nella foto inviata da Marinella e postata qui sotto e nel video della questura il cui contenuto non parlava solo della NATO dei paesi del golfo delle guerre al pianeta e delle guerre ai popoli. Poi c’era il simbolo NO WAR.”

FOTO LENZUOLO APPENA FATTO copia

 

Riprendo il testo del lenzuolo dall’articolo pubblicato da Marinella su Il Manifesto di sabato 27 maggio scorso, a pagina 14: “Trump, Nato e G7 uguale guerre ai popoli, guerra al pianeta, padri del terrorismo insieme a Saud, Qatar e Turchia”.

“Eravamo in tre.”
L’idea era di alzare il lenzuolo al passaggio del corteo “e quindi nella foto si sarebbe visto il lenzuolo con dietro le macchine del corteo.
Simbolicamente poteva essere interessante: un umile lenzuolo con questa protesta e dietro lo sfoggio del potere più assoluto.

Non è andata così perché forse per errore invece di rimanere sul marciapiede (sembrerebbe non transennato, nda) sono scesa sulla strada.
I poliziotti ci sono subito volati addosso e soprattutto hanno subito strappato via la foto di Trump con i Saud e il lenzuolo è stato subito sequestrato.

L’azione è così fallita.
L’obiettivo era avere una foto simbolica che circolasse a livello internazionale.

Mentre ci trattenevano io cercavo di trattenere il lenzuolo.
Se tu fai un’azione così è già considerata resistenza a pubblico.

In quest’ultimo caso hanno anche affermato che nella colluttazione, che francamente non c’è stata, un poliziotto si sarebbe storto un dito.
Sono seguite ore al commissariato, la presa di impronte digitali, denunce, e il ricevimento del foglio di via.

Quello che mi brucia soprattutto è che l’azione è fallita: perché se fosse riuscita è un prezzo che uno paga volentieri.

Il lenzuolo contro le macchine di Trump non si è visto!

Il messaggio è che certo c’è un clima un po’ di eccessivo controllo, e sarebbe meglio se controllassero i terroristi.
Però ci sono state delle ingenuità da parte nostra.”

Sin da subito sono state severe le mie critiche a Marinella e agli attivisti.
Ogni attivista sa bene che l’esito di un’azione nonviolenta è insito nella programmazione di tutti i dettagli della stessa.

Per disambiguizzare però la situazione, come si direbbe nel linguaggio della rete, viene spontaneo domandarsi che cosa avrebbero potuto fare questi tre attivisti nonviolenti contro la guerra oltre ad esibire uno striscione, a urlare NO WAR e a far scattare una immagine fotografica simbolica.
Dei due l’una.
O Marinella Correggia, è una nota attivista nonviolenta, anche NO WAR, oppure è un’attivista sconosciuta e dunque è legittimo e doveroso preoccuparsi per un’eventuale azione sconsiderata.
La polizia dovrebbe mettersi d’accordo con se stessa.

 

“Ce l’ho con me stessa perché ho sbagliato a mettere giù il piede dal marciapiede.
E ce l’ho con tutti quei gruppi a Roma che ho cercato di coinvolgere che non hanno fatto niente.
Questa è la cosa grave.
Alla fine Trump è venuto indisturbato, padrone della città … Con tutte le cose tremende che sta facendo.
Tutti dovrebbero avercela con Trump, tutti : gli ambientalisti, gli antirazzisti, gli anteguerra.
TUTTI.
E non c’era nessuno.
Per me è uno smacco incredibile.
A Londra sicuramente ci sarà una manifestazione contro Trump.
Io ci ho provato.

 

SB_ Alla luce della manifestazione di Roma che cosa si può fare dal basso se non c’è più nessuno nessuno che manifesta.

 

MC_E questo è il problema. C’è molta meno mobilitazione nelle strade. Paradossalmente io vedo che hanno i social network hanno convertito molti potenziali manifestanti in attivisti del click. Tu vedi una cosa, dici click mi piace, e pensi di aver agito.
Ma no, non è così, perché non ti si vede!

 

* G. Sharp, Politica dell’azione nonviolenta, 2. Le tecniche, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 1986

 

Silvia Berruto, amica e persuasa della nonviolenza

 

® Riproduzione riservata

03
Giu
17

Camminare cambia. Però non è sufficiente. La memoria è in cammino. 28 maggio 2017. Pubblicato su Transcend Media Service.

 

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TMS è il sito di Johan Galtung.

 

Uno dei miei maestri. E amici.

Professore, didatta, maieuta, esploratore, cercatore e trovatore di soluzioni creative per i conflitti.

 

Citato a Pietrasanta, sabato 27 maggio scorso, nel corso del seminario l’opposizione popolare alla guerra oggi e nella storia.

 

 

Silvia Berruto, amica e persuasa della nonviolenza




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